La differenza tra web 1.0, web 2.0 e web 3.0
May 01
Sempre più spesso si sente parlare di web 1.0 e web 2.0 senza sapere esattamente di cosa si tratti e fondamentalmente che differenza ci sia tra i due.
Visto che ormai si parla già di web 3.0, è il caso di fare un pò di luce su questo argomento.
Esistono ormai molti post sui vari blog che raccontano tutta la storia su come si sia passati al web 2.0, sull’esplosione della bolla dot-com nel 2001 e le varie riflessioni se la rete fosse stata sopravvalutata o meno.
Ci limitiamo qui a tracciare le definizioni dei vari tipi di web, introducendo, per quel che se ne sà ancora, quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del web 3.0.
Partiamo con le definizioni:
Web 1.0 Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.
L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione.
Attualmente il 70% degli utenti è ancora abituato a questo tipo di navigazione.
Web 2.0 Il termine venne coniato da Tim O’Reilly alla prima conferenza sul web 2.0. Per la prima volta si iniziò a dare grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti. Il webmaster non è che una parte del sito, che, nei casi più importanti, è composto da comunità di migliaia di utenti (si pensi a Wikipedia).
Web 3.0 Come ogni rivoluzione, si cerca ora, con il web 3.0, di raffinare l’enorme cambiamento che ha portato il web 2.0: Il web 3.0 infatti, non sarà altro che un evoluzione del suo predecessore.
Attualmente non è ancora tutto chiaro ma da quel che si legge sulla rete, ma possiamo immaginarci uno scenario in cui le informazioni in rete vanno sempre di più agglomerate verso un unico database, e consultate da più pagine web grazie a tecnologie tipo XML, WSDL e derivate.
Si parla altresì di intelligenze artificiali grazie ad algoritmi sempre più sofisticati che permetteranno un orientamento migliore in una rete sempre più affollata.
Infine il web 3.0 si muoverà verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo. (in questo l’esperienza di second life credo sia stata determinante).
Per finire ecco qualche esempio:
| WEB 1.0 | WEB 2.0 |
|---|---|
| DoubleClick | Google AdSense |
| Ofoto | Flickr |
| Britannica Online | Wikipedia |
| Siti personali | Blogging |
| Screen scraping | Web services |
| Pubblicazione | Partecipazione |
| Sistemi di gestione dei contenuti | Wikis |
Come si può vedere ho evidenziato le due voci “pubblicazione” e “partecipazione” perchè fondamentalmente è questa la differenza sostanziale.
Mentre nel Web 1.0 è il webmaster il solo interlocutore con i suoi utenti, nel Web 2.0 sono il webmaster e gli utenti a comunicare.
Di seguito aggiungo un breve filmato di Eric Schmidt, CEO di Google, approposito del Web 3.0




Ciao
Qualche aggiornamento sul web 3.0?
Io ho sentito parlare di “ontologie”. Per non sbagliarmi in definizioni varie, preferisco non inoltrarmi nel discorso. Sapresti invece indicarmi alcune fonti “ufficiali”? Ne ho bisogno per la mia tesi. Grazie!
Ciao Patrizio, anche io sto facendo la tesi su questo argomento. Se ti va possiamo sentirci, il mio indirizzo mail è basso_cristian@libero.it. A presto, Cristian