Esperimenti di controllo mentale
Jun 17
Per riuscire a sviluppare la propria volontà sulle altre persone è necessario procedere per gradi; dei semplici esercizi possono aiutarvi a sondare il vostro grado di fascino che riuscite ad ottenere sulle altre persone.
Per questi esperimenti avete bisogno di una persona che si presti a fare da "cavia"; meglio ancora una persona che nutra fiducia in voi.
Porre il soggetto in uno stato di rilassamento
E’ importante che il soggetto scelto per i vostri esperimenti, sia messo in uno stato di passività mentale. Il modo migliore per farlo è di fargli porre il corpo in una condizione di passività; si otterrà così un’azione riflessa sulla mente.
Gli esercizi che seguono vi aiuteranno ad ottenere le condizioni di rilassamento propedeutiche ai vostri esperimenti psicologici:
1) Insegnate al soggetto a ritirare la volontà dalla mano destra, in modo da renderla "flessibile" fino a farla penzolare liberamente dal polso. Quindi fategliela oscillare avanti ed indietro; ripetete l’esercizio con la mano sinistra e quindi con entrambe le mani insieme. Ordinategli in seguito di ritirare la volontà dalle braccia; scuotetegliele e fatele oscillare dalla spalla in giù come un paio di maniche vuote.
Alzategli il braccio al di sopra della testa e lasciatelo ricadere come un peso morto; la caduta deve essere causata dal peso del braccio senza l’intervento della volontà, che deve essere completamente assente.
2) Sistemate il soggetto a suo agio; alcuni dei migliori sperimentatori impiegano un tempo notevole nel porre a loro agio il paziente, cercando di produrre in esso il desiderato stato di rilassamento.Data la repulsione che viene nel mettersi in uno stato di passività rispetto ad un altra persona, bisogna parlare del valore del rilassamento; si deve dire al paziente che sono pochi quelli che riescono a rilassare i propri muscoli. Il rilassamento è fondamentale per poter condurre i vostri esercizi; accertatevi di questo prima di cominciare.
La prova della caduta in avanti
Dopo aver rilassato completamente il soggetto, ditegli "Guardami negli occhi e lascia che il mio pensiero agisca. Sentiti la tendenza a cadere in avanti; cadi in avanti; cadi in avanti verso di me! Non ti oppurre! cedi! Ti sorreggerò non avere timore. Cadi in avanti verso di me. Cominci già a piegarti, vieni adesso; da questa parte!"
Stendete le mani ai lati della sua testa, ma un pò di fronte a lui, in modo che egli possa vedere le palme che saranno rivolte l’una verso l’altra. Poi, mentre ripetete la suggestione, allontanate a poco a poco le mani, come se lo "attiraste" con qualche potere fisico. Più realtà porrete nell’attirare, più sarà la vostra Volontà e più pronto sarà egli ad ubbirvi.
Usare la volontà
Mentre parlate, guardatelo intensamente negli occhi e vogliate che cada in avanti. Visualizzate anche la sua caduta e pensate intensamente che sia reale. Vi accorgerete che comincerà poco a poco a piegarsi in avanti e, se sosterrete la vostra volontà concentrata e le suggestioni, egli cadrà verso di voi. Siate pronti ad afferrarlo. Quando sembra esservi una resistenza, dite al paziente di "pensare fermamente" con gli occhi chiusi piuttosto che aperti. Con altri avviene l’opposto invece.
La prova della caduta indietro
Quando sarete riusciti con l’esperimento della caduta in avanti, mettetevi in piedi dietro al soggetto, a circa un metro di distanza e concentrate il vostro sguardo in un punto alla base del suo cranio, dove la testa si attacca al collo.
Quindi ditegli che avrà l’impressione di cadere all’indietro; sensazione simile alla precedente. Ricordatevi di ripetergli che lo sosterrete quando starà per cadere, al fine di rassicurarlo. Usate un tono simile a quello utilizzato nella prova del cadere in avanti. Entrambi gli esperimenti appartengono alle prove più facili ma non sono importanti poichè servono ad ispirare fiducia nello sperimentatore e una fiducia passiva nel paziente; E’ dunque sempre bene iniziare con queste prove con un nuovo soggetto, per poi passare progressivamente ad altre più difficili
La prova della mano legata
La prova successiva sarà questa: Dite al paziente di porre la palma della sua mano sopra la vostra, di lasciarla riposare qualche minuto, ritirando tutta la sua volontà da essa e rilassandola completamente come un "peso morto".
Ditegli poi che legherete la sua mano alla vostra col pensiero. Guardatelo direttamente negli occhi in un tono fermo, positivo e forte ripeterete "Ora tu non puoi ritirare la tua mano, non puoi ti dico, prova ma non puoi. Prova, prova, prova! Ma non puoi, non puoi, non puoi!". Accentuate molto le parole "non puoi" perchè questo è ciò che voi volete imprimere nella sua mente. Naturalmente, dovrete accompagnare le parole col pensiero: "non puoi"; dovrete volere che egli non possa. Togliete l’impressione dicento "Va bene adesso puoi toglierla".
Altre prove
Simili a queste, potete fare la prova delle palpebre chiuse: facendo chiudere fortemente le palpebre al soggetto per circa un minuto e poi impressionandolo che non riesce ad aprirle; oppure ordinando al paziente di tenere stretto un bastone, suggestionandolo che non può più lasciarlo.
L’importanza di togliere le impressioni
E’ molto importante che dopo l’esperimento, il suggestionatore liberi dall’impressione il soggetto. In caso contrario egli potrebbe conservare in sè la condizione indotta, che è spesso molto più profonda e forte di quanto si possa credere. E’ sufficente dire che ora "Va tutto bene" e far seguire l’immagine mentale della liberazione delle condizioni indotte.L’accarezzare la parte del corpo sotto controllo ci aiuterà per tale scopo.




Conoscevo questi esercizi, ma non sono mai riuscito ad andare oltre la caduta indietro.
molto interessante ora me lo leggo per bene, l’ingegneria sociale fondamentalmente si fonda su questo.
funziona, ma bisogna esercitarsi prima su sè stessi, con tecniche di concentrazione e visualizzazione