Link building
Jun 04
Fino a qualche anno fa, se si lavorava per un azienda come SEO, si ricevevano 50/100 emails al giorno per effettuare uno scambio link.
Ogni sito aveva in fondo, quasi nascosta, una pagina in cui cliccandoci si potevano scorrere centinaia e centinaia di links verso altri siti apparentemente competitors.
Ormai sappiamo che da almeno due anni, questa strategia è ormai inefficace, e anzi probabilmente penalizzante.
Sappiamo anche che Google odia i SEO e la loro continua interferenza nel voler piazzare i propri siti in alto nelle SERP; ma sappiamo però che l’algoritmo PageRank di Google, si basa sui links che una pagina ha, per darle più o meno importanza rispetto alle altre.
Se andiamo a vedere i backlinks di siti stabili nelle prime posizioni con chiavi di ricerca importanti, possiamo vedere che ne hanno a migliaia da siti più o meno importanti.
Qui si pone la prima domanda “Quanto dobbiamo preoccuparci da dove vengono i nostri backlinks?”; bene secondo me poco o niente!
Credo sia totalmente inutile andare a cercare due tre links da pagine con PR5 o più e poi aspettare.
Dopo anni di compra-vendita links, Google sa che esistono siti che li vendono dalle proprie pagine (anche a prezzi astronomici), e sono sicuro dia meno importanza a 3 links da pagine con PR6 che a mille da pagine PR0.
Seguendo un discorso logico che avrebbero potuto fare alla Google, possono aver visto la situazione e detto “ok è facile, per chi ha le possibilità, comprare pochi links da qualche pagina importanti, ma sicuramente è più difficile averne a migliaia da altrettanti siti”.
Quindi lasciate che vi linkino! Che tratti del vostro stesso business (molto meglio) o meno! Per male che vi possa dire un link non buono non conterà nulla, ma credo proprio non possa arrecarvi danno.
Molti non saranno d’accordo su questo punto, ma pensate allora a questo: Se io ce l’avessi con Microsoft (uno a caso
) e mi mettessi a linkare i suoi siti da mille linkfarm per fargli dispetto, quegli stessi siti sparirebbero dalle SERP ? Non credo proprio!
Sicuramente una link-building seria, è un lavoro che va spalmato su più mesi. Non date retta a programmi che lavorano per voi in automatico e vi aggiungono mille links al giorno, nè ad aziende losche.
Passare da 10 a 10000 links in poco tempo è molto rischioso, e può farvi passare per spammer.
Considerate anche i nofollow per buoni, sicuramente non gli verrà dato lo stesso peso, ma vengono comunque considerati.




La logica del PR non morirà mai, quindi non sono proprio d’accordo quando dai quella tua idea sul valore assoluto di un PR 5 e un PR 0.
Però è un parere, che non si può riassumere in pochi paragrafi, e quindi lo rispetto come tale.
Buon lavoro.
Andrea
Personalmente non condivido questa logica
Oggi avere link da pr 5 e 6 è mille volte più difficile che nel 2007 e 1 milioni di volte più difficile rispetto al 2006.
Tra siti decapitati, pr abbassati e pagine bannate, oggi riuscire a trovare e comprare un pr6 è cosa piuttosto difficile
Viceversa, la mania di vendere link ha portato nel mercato la possibilità di comprare migliaia di link a pr 1-2-3 per pochi euro… basta vedere le offerte
Sono dell’avviso che disporre oggi di un link da pr5 sia decisamente più importante di ieri.
Ieri rappresentava la massa; uno dei tanti, oggi è il caso unico e raro.