Fino a qualche anno fa, se si lavorava per un azienda come SEO, si ricevevano 50/100 emails al giorno per effettuare uno scambio link.
Ogni sito aveva in fondo, quasi nascosta, una pagina in cui cliccandoci si potevano scorrere centinaia e centinaia di links verso altri siti apparentemente competitors.
Ormai sappiamo che da almeno due anni, questa strategia è ormai inefficace, e anzi probabilmente penalizzante.
Sappiamo anche che Google odia i SEO e la loro continua interferenza nel voler piazzare i propri siti in alto nelle SERP; ma sappiamo però che l’algoritmo PageRank di Google, si basa sui links che una pagina ha, per darle più o meno importanza rispetto alle altre.
Se andiamo a vedere i backlinks di siti stabili nelle prime posizioni con chiavi di ricerca importanti, possiamo vedere che ne hanno a migliaia da siti più o meno importanti.
Qui si pone la prima domanda “Quanto dobbiamo preoccuparci da dove vengono i nostri backlinks?”; bene secondo me poco o niente!
Credo sia totalmente inutile andare a cercare due tre links da pagine con PR5 o più e poi aspettare.
Dopo anni di compra-vendita links, Google sa che esistono siti che li vendono dalle proprie pagine (anche a prezzi astronomici), e sono sicuro dia meno importanza a 3 links da pagine con PR6 che a mille da pagine PR0.
Seguendo un discorso logico che avrebbero potuto fare alla Google, possono aver visto la situazione e detto “ok è facile, per chi ha le possibilità, comprare pochi links da qualche pagina importanti, ma sicuramente è più difficile averne a migliaia da altrettanti siti”.
Quindi lasciate che vi linkino! Che tratti del vostro stesso business (molto meglio) o meno! Per male che vi possa dire un link non buono non conterà nulla, ma credo proprio non possa arrecarvi danno.
Molti non saranno d’accordo su questo punto, ma pensate allora a questo: Se io ce l’avessi con Microsoft (uno a caso :P) e mi mettessi a linkare i suoi siti da mille linkfarm per fargli dispetto, quegli stessi siti sparirebbero dalle SERP ? Non credo proprio!
Sicuramente una link-building seria, è un lavoro che va spalmato su più mesi. Non date retta a programmi che lavorano per voi in automatico e vi aggiungono mille links al giorno, nè ad aziende losche.
Passare da 10 a 10000 links in poco tempo è molto rischioso, e può farvi passare per spammer.
Considerate anche i nofollow per buoni, sicuramente non gli verrà dato lo stesso peso, ma vengono comunque considerati.





July 1st, 2008 at 10:10
La logica del PR non morirà mai, quindi non sono proprio d’accordo quando dai quella tua idea sul valore assoluto di un PR 5 e un PR 0.
Però è un parere, che non si può riassumere in pochi paragrafi, e quindi lo rispetto come tale.
Buon lavoro.
Andrea
July 12th, 2008 at 9:10
Personalmente non condivido questa logica
Oggi avere link da pr 5 e 6 è mille volte più difficile che nel 2007 e 1 milioni di volte più difficile rispetto al 2006.
Tra siti decapitati, pr abbassati e pagine bannate, oggi riuscire a trovare e comprare un pr6 è cosa piuttosto difficile
Viceversa, la mania di vendere link ha portato nel mercato la possibilità di comprare migliaia di link a pr 1-2-3 per pochi euro… basta vedere le offerte
Sono dell’avviso che disporre oggi di un link da pr5 sia decisamente più importante di ieri.
Ieri rappresentava la massa; uno dei tanti, oggi è il caso unico e raro.