Eppure i banditi siamo noi

09 2011

Eppure i banditi siamo noi

Io non sarò un esperto di economia, però mi piace scomporre i fenomeni per capire meglio i concetti.
Leggo che in questi giorni vengono bruciati miliardi sul mercato. Che per quanto i più grandi “esperti” si scervellino, riescono solo a partorire la cura dei tagli su tutto quello che è “extra” – come i diritti sociali (suggeriscono).

Allora vorrei capire perchè l’unica ricetta possibile non ha mai funzionato fino ad oggi.
Per assurdo, non funziona nemmeno il contrario! Negli Stati Uniti le tasse sono bassissime.  Immettono un’enorme massa monetaria ma le cose vanno male, anche se per per ragioni diverse. Se le due alternative danno false il problema è un gradino prima.
Ma non sarà il sistema in sè ad essere sbagliato? Possibile mai che ci troviamo nel miglior sistema economico possibile?

Eppure esistono banche che si arricchiscono giocando al ribasso o al rialzo del costo del cibo e creando carestie nei paesi più poveri.
Eppure quando vendi sul mercato puoi fare cose che non puoi fare quando vendi al mercato. Tipo le  vendite allo scoperto.

Nonostante i futures, i cds che sono assicurazioni su qualcosa che puoi anche non avere,  le micro-transazioni che in poche ore possono alterare le borse di mezzo mondo. Nonostante loro, gruppi di interesse privato oscenamente ricchi, giochino con i destini di interi paesi…per la nostra classe politica sempre prona a seguire alla lettera le istruzioni della BCE («ci è stata chiesta dall’Europa, dalla Bce, ci è stata imposta in tempi molto stretti dai mercati») i banditi sono i giovani che non vogliono lavorare, il barbiere che non fa lo scontrino (forse perchè paga 2000€ d’affitto per un buco grazie al mercato immobiliare?), i tassisti, le partite iva.

Finalmente qualcuno ha iniziato a dire “A casa tutti!” rivolgendosi ai nostri amministratori. Seguiamo l’esempio dell’Islanda, la cui ripresa economica a dispetto della crisi diffusa, viene abilmente censurata da tutti i media main-stream.
Mandiamo anche noi a casa la nostra classe politica. Facciamo entrare dei nuovi cittadini nei gangli delle amministrazioni. Questa è gente che se non la cacciamo noi, ci marcisce  al potere!
Come dice Grillo meglio l’inesperienza che l’esperienza nel truccare, rubare, rigirare, trattare. Serve gente nuova, audace, motivata; abbastanza coraggiosa da avviare una seria discussione sulla ritrattazione del nostro debito, con cui gente della mia età è nata (grazie!), almeno verso gli investitori esteri. Dobbiamo pensare che le alternative non sono solo tassare per fare cassa o detassare per favorire i consumi.
I consumi nei prossimi anni non potranno più essere il metro di giudizio dell’economia. I consumi vanno ridimensionati, o almeno va risolto il problema consumo = inquinamento. I capi-mercato lo sanno, infatti sono gli unici che guadagnano sempre. Anche quando tutti perdono loro guadagnano. Sempre.

Il mercato è la maschera legale della truffa di pochi a danni di molti. Se un giorno riusciremo mai a rizzare la schiena e a farne a meno…beh allora ci odieranno, magari ci faranno la guerra, ma almeno getteranno la maschera.

 

 

 

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2 comments

  1. Alessandro Vecchio /

    Quello che dici lo stiamo vedendo con la nuova caccia ai piccoli evasori, tipo i tassisti e farmacisti.

    L’evasione vera è nelle transazioni offshore, nelle società scatole cinesi, nelle holding all’estero o nelle rendite catastali bassissime. Analizzi il problema ma non conosci i veri mandanti…anzi probabilmente non li conosce nessuno di noi…

  2. stiamo tutti gridando la stessa cosa!! A casa tutti!
    Anche a costo di fare una rivoluzione!
    Ma come applicarlo alla vita reale? Come smuovere le masse? Sono rimasto traumatizzato(premetto: arrivo da ben 10 anni di vita all’estero) l’unica volta,quest’anno, che ho visto un sacco di gente uscire per strada e affollare le piazze…. per la vittoria della Juve!! E’ triste ma siamo tutti lobotomizzati, privati della cultura che dovremmo avrere….
    Per quanto riguarda l’economia, non so come la pensi te, ma da quando e’ tutto “globale” stanno scomparendo mestieri e prodotti. Con un sistema come il nostro, i prodotti locali sono sconvenienti rispetto ai prodotti di massa delle megacatene. Piu’ c’e’ crisi, piu’ la gente cerca la “convenienza” e allora tutti a comprare le patate del Tajikistan alla Lidl! Il negozio di “alimentari” a breve non esistera’ piu’, dopo piangeremo la scomparsa delle patate italiane.
    Io trovo impressionante leggere liste del genere:
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Nestl%C3%A9_brands
    Scusate la mancanza di lettere accentate ma ho una tastiera non italiana e mancano del tutto!

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