NDAA: La possibile fine della libertà negli Stati Uniti e l’avvertimento di Anonymous

12 2011

NDAA: La possibile fine della libertà negli Stati Uniti e l'avvertimento di Anonymous

Il National Defense Authorization Act di fatto consente all’esecito americano di operare entro i propri confini e di arrestare cittadini americani,  senza limiti di tempo e senza dover formulare accuse precise.
Questa legge è stata approvata dal senato degli Stati Uniti e ora solo il veto presidenziale di Barak Obama o quello della Corte Suprema, potranno impedire l’approvazione definitiva.
Al di là dell’iter legislativo, trovo agghiacciante che una legge del genere sia passata al senato e voluta da questi signori con queste premesse:

Sen. Lindsey Graham (R-S.C.) ha spiegato che questa legge “praticamente legalizza per la prima volta che anche il suolo patrio è parte del campo di battaglia”.  e le persone potranno essere imprigionate senza accuse e senza processi “che siano cittadini americani o no”. Un altro supporter, il  Sen. Kelly Ayotte (R-N.H.)  ha inoltre dichiarato che questa legge è stata ritenuta necessaria perchè “L’America è parte del campo di battaglia”. [*]

Anonymous lancia: Operation Blackout
Gli hacker conosciuti  come Anonymous, hanno lanciato il loro appello ai cittadini degli Stati Uniti, contro questa legge.

“Si tratta di un’emergenza, di un allarme urgente rivolto a tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti temevamo è purtroppo arrivato. Gli Stati Uniti stanno per censurare Internet. La nostra risposta è chiara: non rimarremo inermi mentre i nostri diritti vengono cancellati dal governo di cui ci siamo fidati. Questa non è una chiamata alle armi, ma una chiamata al riconoscimento e all’azione!” [*]

La tensione sociale aumentana
I manifestanti di #OccupyWallStreet hanno tentato di occupare le stanze di alcuni senatori, nel pieno cuore politico del Governo Federale degli Stati Uniti. [*]
Dopo mesi di manifestazioni pacifiche, auto-organizzate, virali in tutto il mondo e sempre più ben viste, il Senato, invece di iniziare un dialogo con tutti questi cittadini prendendo in considerazione le loro istanze,  approva una legge che di fatto elimina il diritto alla protesta. Meglio eliminare il problema alla radice dunque.
La volontà della politica è chiara: Guerra senza quartiere, contro chiunque osi protestare durante questo periodo di profonda crisi. Tutto questo, in barba al primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti che: “ garantisce la libertà di culto, parola e stampa, il diritto di riunirsi pacificamente e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti” .
E nel resto del mondo, i blocchi geopolitici che si sono creati, tra cui NATO e  SCO,  stanno sempre più disegnando uno scenario da terza guerra mondiale [1] [2] [3] [4].
Durante il secolo scorso, la guerra è sempre stata la scialuppa di salvataggio preferita per uscire dalle crisi economiche globali.  Da quando poi l’economia si è globalizzata, stranamente anche le guerre si sono trasformate in guerre globali.
Mentre tutti si augurano che prevalga il buonsenso,  condivido l’avvertimento di Anonymous a rimanere vigili, ora, su ogni legge simile al NDAA:

Gli Stati Uniti sono stati spesso presi come esempio di paese ideale, libero. Quando l’unica nazione che è nota per la sua libertà ed il rispetto dei diritti comincia ad abusare della sua stessa gente, allora deve iniziare la protesta, anche perché gli altri Stati possono cominciare a percorrere la stessa strada. Non pensate che solo perché non siete un cittadino degli Stati Uniti, questo non possa accadere nel vostro Stato. Non si può aspettare! Si deve fermare tutto prima che inizi il processo di censura. Si devono distruggere i progetti prima che diventino troppo potenti.

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One comment

  1. Grazie per la diffusione.

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